Roma, 12 feb. (TMNews) - L'emergenza neve pesa anche sui rifornimanti alimentari: secondo la Coldiretti, infatti, gli scaffali dei supermercati sono vuoti al 30% per quanto riguarda i generi alimentari più deperibili, almeno nelle zone più colpite dal maltempo. La penuria è causata dallo stop alla circolazione dei mezzi pesanti e per le difficoltà di circolazione. Secondo un monitoraggio effettuato dalla Coldiretti emerge che a scarseggiare sono soprattutto i prodotti freschi, come ortofrutta e latticini, ma anche alimenti conservati come la farina, i sostituti del pane e i prodotti per la prima colazione, andati a ruba con l'annuncio dell'arrivo del maltempo.
Nel comparto dell'ortofrutta si segnala una carenza di prodotti per ortaggi a foglia larga, scarseggiano in alcune aree bietole, cicorie, spinaci e insalate. Le difficolta, sottolinea la Coldiretti, non riguardano solo i tanti paesi isolati in cui i negozi sono addirittura chiusi o gli scaffali completamente vuoti ma anche le citta. I negozianti del dettaglio tradizionale hanno infatti problemi, a causa del gelo e della neve, a raggiungere i mercati generali all'ingrosso mentre il blocco dei tir colpisce le forniture la grande distribuzione. La Coop Adriatica ha addirittura annunciato che in caso di forti nevicate è probabile che alcuni supermercati e ipercoop chiudano in anticipo, per l'impossibilità di assicurare un servizio adeguato ai consumatori. La mancanza di rifornimenti, a causa del gelo e della neve che hanno anche bloccato gli italiani in casa, ha provocato un taglio negli acquisti quotidiani di frutta e verdura, ma si registrano per i prodotti coltivati all'aperto rincari medi superiori al 10 per cento anche se non mancano casi di speculazioni denunciati dalle associazioni dei consumatori.

