Venerdì, 17 Febbraio 2012 20:03

Nuova “depressione-uragano” sul mar di Bering, minimo sotto i 952mb e venti ad oltre 130 km/h. Alaska nel mirino

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Ecco lo spettacolare ciclone extratropicale ripreso dal satellite Metop-A (fonte NOAA Ecco lo spettacolare ciclone extratropicale ripreso dal satellite Metop-A (fonte NOAA

Un nuovo grosso ciclone extratropicale nei giorni scorsi ha preso grande sviluppo sopra le gelide acque del mar di Bering, bacino che separa l’Alaska dalle coste dell’estremo oriente russo. Nella giornata di martedì 14 Febbraio l’area ciclonica, in fase di sviluppo sopra il mar di Bering, si è notevolmente approfondita grazie allo scivolamento di un nucleo di aria gelida che dall’altopiano dell’Anadyr si è versato sopra il mar di Bering, iniettando masse d’aria piuttosto fredde all’interno della struttura ciclonica. L’aria gelida, in discesa dall’altopiano dell’estremo oriente siberiano, si è scontrata con le più miti e umide correnti meridionali che dall’oceano Pacifico risalivano verso la penisola di Alaska e la baia di Bristol, determinando un temporaneo rialzo delle temperature lungo le coste meridionali dell’Alaska e sulle isole Aleutine. Ciò ha contribuito a potenziare l’area depressionaria, tanto da far sprofondare il minimo barico al suolo che è sceso sotto la soglia dei 952 hpa, un valore estremamente basso che ha scatenato delle tempeste di vento in buona parte del mar di Bering. La spettacolare tempesta è stata ripresa dal satellite Metop-A, gestito in collaborazione da NOAA ed ESA. Fortunatamente la profonda depressione-uragano è rimasta posizionata, con il proprio minimo, in mare aperto, a debita distanza dalle coste russe e quelle dell’Alaska che hanno risentito di una intensa ventilazione da SE o più orientale.

Venti molto forti, in prevalenza dai quadranti settentrionali, hanno sferzato la penisola russa dei Cukci, che si affaccia sullo stretto di Bering, e le varie isole presenti sul mar di Bering (a sud dell’omonimo stretto), come quella di San Lorenzo, San Matteo e le isole Pribilof. Sul mar di Bering la profondissima circolazione depressionaria, con minimo al suolo sceso sotto i 952 hpa, ha innescato forti bufere di vento che hanno assunto caratteristiche di un autentico uragano, con raffiche ad oltre i 130-140 km/h. Il mare di Bering, ghiacciato solo nella sua parte più settentrionale, si è subito ingrossato, con la formazione di grosse ondate che hanno superato i 6-7 metri di altezza, creando enormi disagi alla navigazione marittima in tutta l’area. Solo nella giornata di ieri, venendo meno l’alimentazione gelida di matrice siberiana, il profondo ciclone extratropicale, evolvendosi verso levante, è andato gradualmente a perdere parte della sua forza, avvicinandosi, con il proprio minimo al suolo, alle coste occidentali dell’Alaska e alle isole Aleutine, dove è in atto un peggioramento del tempo, con deboli piogge sulle coste meridionali e nevicate sull‘entroterra interno e lungo le coste occidentali. Nella giornata odierna l’area depressionaria, ormai in fase di colmamento, si spingerà in direzione dell’Alaska sud-occidentale, posizionando il proprio minimo barico al suolo, stimato in salita sui 990 hpa, in prossimità della baia di Bristol. Seppur indebolita la bassa pressione piloterà verso le coste meridionali dell’Alaska e la Catena delle Aleutine densi ammassi nuvolosi che daranno luogo a deboli nevicate, distribuite a carattere sparso. Ma il maltempo e le nevicate torneranno ad interessare l’Alaska anche durante il weekend e l’inizio della prossima settimana visto l’approfondimento di un nuovo ciclone extratropicale che dal Pacifico occidentale, nel tratto a largo della penisola di Kamcatka, risalirà verso nord-est, fino al mare di Bering, richiamando verso l’Alaska meridionale e le Aleutine umidi venti da SO e O-SO che dispenseranno nuove nevicate e piogge sulle Aleutine e lungo le coste meridionali dell’Alaska. Le temperature rimarranno alquanto rigide, con valori largamente negativi su tutto l’entroterra e le aree montuose interne, mentre sulle coste meridionali, come sull’area di Juneau, avremo temperature massime positive, con punte di oltre i +3° +4°.

Meteoweb

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